
Un’opera può essere finita, perfettamente eseguita, eppure… mancare di qualcosa.
Al contrario, un’opera può sembrare incompleta, però possedere quella misteriosa qualità che riempie uno spazio interiore.

Quella qualità è ciò che io chiamo l’Ottava Assente.
Un’energia che non si vede… ma si percepisce, come se ogni quadro cercasse di creare un cerchio magico nella mente di chi lo osserva.
La bellezza è magia non materia. L’arte così come l’amore senza magia serve a poco o niente..

Come nell’ottava nota che si fa attendere per creare una melodia, ogni mia opera è un invito a completare un ciclo, a compiere un passaggio..


Il completamento silenzioso.
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