
L’arte può fermarsi alla superficie oppure aprire un varco. Ci sono quadri che arredano, e altri che trasformano.

La mia pittura è una ricerca di quella soglia invisibile dove il visibile si dissolve e resta la presenza, la vibrazione sottile che collega l’opera a chi la osserva.

Ogni dipinto è pensato non come fine, ma come ponte tra silenzio e suono, tra immagine e senso, tra l’arte come oggetto e l’arte come esperienza.



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