“Essere se stessi è un accidenti di
responsabilità.
È più facile essere qualcun altro.
Il vero io è una cosa rara.
E che il vero io si esprima è cosa ancora più rara.”
(Sylvia Plath)

L’intelligenza emotiva è, per certi versi, proprio il tema delle mie opere. “L’ottava assente”, quella vibrazione in più, è ciò che cerco di raccontare. A chi è sintonizzato su questa ricerca, benvenuto, agli altri, auguro un buon cammino altrove. Mi interessano le persone emotivamente intelligenti, capaci di sentire, persone che cercano un senso, non uno scontro. Mi rivolgo a loro. A chi sa ascoltare e a chi sa riconoscere la profondità di un opera autentica.

L’attrazione, la bellezza e il senso estetico non sono neutri o puramente soggettivi, ma riflettono chi siamo, cosa cerchiamo, e a che livello vibra il nostro sentire. L’arte assume il carattere e la personalità di chi la crea e di conseguenza può arrivare a chi vibra sulla stessa frequenza.
Ogni dipinto è un tassello, un frammento di una perfezione possibile, che si trova in cio che non si vede.

Con questa serie come con tutta la mia opera, ho voluto esplorare l’idea che esista sempre qualcosa in più, uno spazio tra ciò che siamo e ciò che possiamo diventare, che dipende solo da noi. La mia esistenza è la mia ispirazione e cio che conta è la pittura, l’energia che trasmette e la crescita interiore attraverso l’arte, l’arte che creo per conoscere e trasformare me stessa e per arrivare a chi la ascolta.
L’Ottava Assente è quel salto, quella vibrazione per passare a un livello superiore di percezione e di bellezza che puo essere ragiunto attraverso la consapevolezza. Avere il coraggio a una propria originalita e a sostenere le proprie idee. La vera audacia è conoscere se stessi.

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