
I dipinti della serie L’Ottava Assente non sono semplici opere da osservare. Sono frequenze. Energie che si manifestano sotto forma di colore e silenzio. Sono dipinti da percepire…Sono per pochi, per affini. Per coloro che vibrano sulla stessa lunghezza d’onda. Non cercano consensi. Cercano connessioni.

Viviamo immersi in un mondo in cui l’omologazione si maschera da ribellione. Un tempo di “falsi anticonformisti”, “individui” che si dichiarano liberi mentre ripetono modelli imposti. Un circo in cui si applaude la banalita. In questo contesto grottesco, l’arte rischia di diventare solo un’altra etichetta da consumare in fretta. Io e i miei dipinti siamo una cosa sola… non siamo né per i conformisti, né per i provocatori a vuoto, quei leoni da tastiera che si sentono forti solo nel giudicare o provocare. La loro provocazione nasconde una grande fragilità non risolta e tanta debolezza. Molti non hanno il coraggio e le qualità artistiche di difendere davvero le proprie idee e così cercano rifugio nella provocazione, nella polemica sterile che è in verità la loro costante richiesta d’attenzione. Ma dietro questa facciata c’è solo debolezza e una profonda immaturità emotiva. Chi è davvero sicuro di sé non ha bisogno di provocazioni che nascondono insicurezza e bassa autostima, fragilità emotiva e tanta paura del rifiuto.
La provocazione vuota manifesta la paura di non essere accettati e la debolezza mentre l’anticonformismo è autentica libertà personale e una matura consapevolezza di se stessi. L’anticonformismo autentico non ha nulla a che fare con l’oppositività che in questo caso non è forza di carattere, è debolezza.
La maturità emotiva è la qualità più rara e l’unica che rende veramente attraente una persona. Ed è anche la forma più autentica di anticonformismo.
Serie dipinti L’OTTAVA ASSENTE:
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