
Dettaglio di “Notturno per un Quasi Amore” acquerelli che raccontano un amore immenso, irripetibile, impossibile da vivere ma anche impossibile da dimenticare. Un amore che, una volta riconosciuto, rende tutto il resto insignificante. Un amore profondo, tragico, e allo stesso tempo pieno di bellezza.

Quando Lui
C’è un pianoforte acceso nella stanza.
E lui il pianista non suona per tutti.
Suona per me.
Perché ha capito che ache il mio corpo è uno spartito.
Non mi tocca con fretta.
Mi legge…
Come se ogni curva fosse una nota,
ogni respiro una pausa,
ogni sospiro una variazione.
Le sue mani scorrono su di me
con la stessa grazia con cui sfiora i tasti
certe, leggere, precise, dannatamente attente…
Io sono il suo quadro e la sua melodia.
Lui dipinge con il suono,
mi scrive addosso con la musica,
e ogni suo gesto è una frase che non dimentico.
Non c’è bisogno di parole.
Solo battiti, musica, silenzi pieni di significato.
La pelle vibra, la mente si apre,
e tutto diventa creazione.
Lui non mi guarda soltanto.
Mi perdo e mi ritrovo nei suoi occhi scuri.
Mi interpreta.
Mi suona.
Ed è lì, in quell’incontro tra arte e desiderio,
che capisco cosa vuol dire essere davvero sentita.
Non osservata. Non presa.
Sentita.




Dedicato al fascino degli uomini che non seguono criteri imposti da gente vuota, malata di superficie. Uomini che non fanno parte di gente accodata a criteri propinati ovvunque, uomini che non ti misurano in centimetri come pezzo di carne,
che non cercano una donna da consumare, ma da vivere, corteggiare, sognare. Loro sanno vedere oltre. Oltre nella mente. Dove il talento brilla, dove la bellezza è per veri intenditori. Non si vantano dalla nullità e proprio per questo… attraggono in modo irresistibile. Sono gli unici con cui vorresti spogliarti perché ti fanno venire voglia di essere vista..tutta.
…vestita di luce tenue, lui, un pianista assorto tra note sospese. Il suo abbraccio è delicato e deciso, la mano sfiora il volto con una tenerezza che racconta mille sospiri.. L’istante ritratto è sospeso tra il battito di un accordo e l’intreccio di due anime.

L’acquerello vibra di emozione, il pianoforte è appena abbozzato, le chiavi suggerite da curve leggere, il volto di lei tratteggiato con pochi tocchi pieni di sguardi.. L’aria intorno a loro è un riflesso d’acqua, un gioco di luci che danza sul fondo evanescente, amplificando il senso d’intimità.
Nella composizione si percepisce il ritmo musicale, pennellate liquide che evocano melodia, riflessi di luce come note sospese. L’abbraccio attraversa l’immagine, un filo sottile di sensualità che unisce la figura femminile al musico, creando un silenzio visivo che sa di poesia e desiderio.
L’opera, suggella l’unione tra pittura e musica, corpo e anima. Pigmenti trasparenti e contorni sfumati generano un racconto sensoriale, una carezza visiva, un sospeso che va oltre il tempo.. un momento assoluto, una scena in cui la pittura diventa musica, e il gesto diventa melodia.
L’essenza dell’arte è la capacità di evocare emozioni profonde…

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